La storia di questo locale cominciò alla fine del 18° secolo, quando la famiglia Planells acquistò il terreno dove ora sorge il famoso locale. Cinque generazioni della famiglia Planells hanno vissuto all’ interno di queste mura.
Durante gli anni ’60 l isola si trasformò nel “covo” degli hippie. Idealisti di tutto il mondo scelsero Ibiza come loro nuova dimora e come ritrovo di trasgressione.
Nel marzo del 1970 la famiglia Planells si trasferì in città e lasciò la casa all’ aristocratica hippy, Maria Fuencis. Cosi, la casa si trasformò in un luogo di ritrovo e di incontri per i figli dei fipori, dove si ritrovavano per estasiarsi con la musica,fumare, viversi i viaggi con le nuove droghe (LSD), organizzare spettacoli e ballare fino all’ alba.
Ma non poteva essere questo il destino di uno dei più famosi e importi club del mondo, e di fatti fu cosi.
Nel marzo del 1976, Maria Fuecis, affittò la casa ad Antonio Escohotado, un giovane ragazzo nato a madri, laureato in filosofia e trasferitosi ad Ibiza per iniziare una nuova vita.
A questo punto mancava soltato di decidere il nome. All inizio fu “taller del olvido” cioè laboratorio della dimenticanza, ovvero un luogo dove la gente si reca di notte, per dimenticare i problemi e immergersi in un mondo fuori dagli schimi, per evadere dalla routine quotidiana.
Il giporno seguente si rese conto che una parola greca poteva esprimere più facilmente tutto questo, Amnesia. Cosi nacque una delle più importanti e conosciute discoteche di Ibiza.
Negli anni 80 divenne la protagonista degli eventi più famosi dell isola, questo grazie a un giovane, Prontxio Izaguirre e la portò a diffondere la sua fama in tutto il mondo.
Altro momento importante e ritardatissimo per l isola è stato il 22 giugno del 1991, giorno delle riaperture dove migliaia di giovani invadono l amnesia . nonostante questo anche all ora il locale fu soggetto a denunce, e le autorità obbligarono a coprire le piste da ballo,che fino ad all’ ora erano a cielo aperto. Il locale cresceva sempre di più, barman, camerieri, buttafuori, ballerini e impiegati.
Dal 2006 l’ Amnesia ha ottenuto per 3 anni consecutivi il prestigioso e ambito premio Best Global Club nel Winter Music Conference di Miami.
Oggi il club sta cercando di aprire un franchising con 4 luoghi chiavi, che però dovranno avere severi requisiti di garanzia e dovranno essere il più simile possibile al club originale di Ibiza.
Uno dei segreti del suo grande successo è sicuramente nella qualità del suo impianto sonoro, Expanded Amnesia Technology, uno dei sistemi audio più avanzati. È dotato di un “microprocessore dinamico elettronico” che emette delle frequenze che provocano delle vibrazioni al corpo.
L’ Amnesia può contenere circa 5000 persona con le sue due sale,una interna, la Discoteca e la Terrazza, un enorme sala con palme statue e vegetazione, che al mattino, grazie al tetto trasparente si illumina e riscalda dopo una lunga notte, il tutto è accompagnato da i raggi laser e i cannoni del fumo ghiacciato, enormi bocce che emettono un vapore refrigerante.
Da sottolineare, che il locale è privo di selezione all’ ingresso, come la maggior parte delle discoteche ibizenche. Differente il discorso per il privè, dove l ‘immagine è più richiesta.
Nelle grandi serate il prezzo del biglietto si aggira tra i 30 ai 50 euro, per serate meno importanti si scende dai 20 ai 30 euro. Ma è possibile avere prevendite con sconti offerti dai vari bar o pub dell’ isola. All interno della discoteca un super alcolico costa dai 12 euro in su, mentre un analcolico 8 euro.
L’Amnesia è situata sulla strada principale che congiunge Ibiza e Sant Antonio.
PARTY:
Il lunedì dedicato al “Party Animals” della label Cocoon
Il martedì dedicato al party “Tuesdays Amnesia”
Il mercoledì dedicato al doppio party “Espuma” + “La Troya”
Il giovedì dedicato all’evento “Cream”
Il venerdì dedicato al party “People from Ibiza”
Il sabato dedicato al party “Matinèe”
La domenica dedicata al doppio party “Popstar” + “Espuma”
Amnesia: la storia
asdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adfasdf asdf asdf adf


